Tre nuove uscite Italian Connection questa settimana
[14 gen 08 15:12]L'anno nuovo comincia con tre nuove uscite targate Italian Connection/Goodfellas. Sono infatti disponibili da questa settimana nei migliori negozi di dischi e sul nostro mailorder, i nuovi CD di a new damage e Deny (su Seahorse) e il meraviglioso LP a firma Christian Rainer & Kiddycar (in vinile su Fridge Records e in download su Seahorse). Programmate per Febbraio invece il nuovo disco dei TV Lumiere e l'esordio degli svizzeri Colorblind.
Christian Rainer & Kiddycar
“HOW THIS WORD RESOUNDS”
LP Fridge
Nebbia, neve e un tepore sottile, accennato, un invito…una finestra socchiusa da cui filtra una luce, un profumo, una voce. Delicato e tagliente, sussurrato e potente. Questo il risultato della collaborazione tra Christian Rainer e i Kiddycar, due mondi diversi ma capaci di un accordo sorprendente, due canali di un delta sfociato in un mare compatto dove sguardi, percezioni e visioni si scoprono affini, capaci di intendersi e accompagnarsi con grazia. A cavallo delle armonie, le melodie infanti definite “alla Kiddycar”, si sposano con la musica travolgente e magnetica di Christian Rainer, la cui voce si insegue con quella di Valentina Cidda, raccontando con disinvoltura paesaggi ora innocenti ora apocalittici. Si sta con delicata ironia sul ciglio di un abisso…lo sguardo si sposta dal baratro al cielo. Sensualità e durezza, ironia e dolcezza, incanto e disillusione per otto brani divisi tra inglese e francese. Un disco invernale, che suona senza tempo
DENY “Sharing Ghosts”
CD Seahorse
Un ottimo esordio per questa giovane band irpina che si impegna sul fronte di un rock sperimentale ed inquieto, screziato di psichedelia e noise, maturo e coraggioso. La struttura della rock song viene sconvolta da inserti noise, accelerazioni post punk e poi stasi improvvise incoraggiate da tintinnii di glockenspiel. L´unione sospetta tra melodia e rumore, tra dolcezza e furore.
anewdamage “Business men die getting bored”
CD Seahorse
I campani A New Damage esordiscono discograficamente dopo una lunga gestazione con questo album su Seahorse. Formatisi inizialmente come band di post-grunge rock, si sono trovati senza cantante per lungo tempo, sperimentando quindi, prima involontariamente, poi con consapevolezza, le strade del post-rock strumentale, che in questo album trova un’espressione compiuta, compatta ed affascinante.
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