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''Home Is Where The Heart Is''

Label: Manzanilla

Cover art

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Descrizione

Gli Home sono tre giovani ragazzi italiani, precisamente di Verona, che hanno fatto un delizioso "disco vintage", in perfetta sintonia con quanto di storicamente migliore sia riuscito ad esprime quella cosa, senza cui non vogliamo vivere, che si chiama rock'n'roll. Il disco, dicevamo, e' adorabile con la sua sequenza di canzoni perfette, con la sua sfacciata, elegante fruibilita' che mischia blues, rock, power pop, psichedelia senza mai produrre un pezzo barocco o inutile.

Ma e' dal vivo che gli Home ti stupiscono. Ti lasciano letteralmente a bocca aperta e ti fanno gridare al miracolo. Niente sembra la ripetizione di una storia gia' sentita e la sintonia tra i tre membri e' perfetta. Il palco viene retto da un cantante-batterista (wow!) che trascina il pubblico e la band, giganteggiando (e sudando) dalla prima all'ultima canzone, mentre sul "fronte" chitarrista e bassista incantano per tecnica e gigionaggine, arricchendo i brani di cori e passetti, per lanciarsi poi tutti e tre, quando meno te lo aspetti, in session psichedeliche e surf che profumano di improvvisazione di alta classe.
Imperdibili.

Press quotes

Questo disco non prenderà la polvere (BLOW UP)

Gran bel lavoro quello dei nostrani Home: suoni vintage che ci catapultano ad una festa di fine anni '60 dove sul palco si alternano i kinks (l'irresistibile refrain di Request) agli Animals (il pigro rock-blues di Sunday Morning) una sezione ritmica pulsante di vita con una chitarra lasciva e ciondolante, mentre storie di notti brave e noie mattutine scivolano nei vapori retro' di coretti sixties (No One). (RUMORE)

Ad un certo punto (dal cinquantunesimo secondo in poi) esplode un ritornello irrimediabilmente beatlesiano, irresistibile, che getta sull'intero disco (perche' spiragli di puro power pop si inseriranno piu' volte, in seguito, tra le trame di questo lavoro) una luce del tutto particolare. Ovvero, l'immaginario di tre giovani musicisti italiani impegnato a partorire una versione personalizzata dei tardi Sixties, con una impudenza che quasi sempre si trasforma in credibilita'. E allora ecco gli ancora una volta irresistibili falsetti di "I Know That You Know", la kinksiana "Sunday Morning" tutta cori, scintillanti chitarre, stop e ripartenze improvvise, una "People Like You" che inietta un po' di melanina nella Swingin' London, raggiungendo il culmine nelle voci discendenti del ritornello... (IL MUCCHIO SELVAGGIO)

Kinks, Animals, Rolling Stones, Beatles: il meglio della sixtiedelia inglese visto attraverso gli occhi di chi quelle storie le ha apprese sui libri (e sui dischi dei genitori). E devono averli studiati bene quegli anni gli Home perche' hanno confezionato un debutto delizioso, intriso di aromi 60s fragranti e contagiosi. (LOSINGTODAY)

Con i romani Cactus rapprentano la strada nuova, magmatica di idee e di fermenti, dell'indie rock italiano. Un crogiuolo di suoni che si stratificano tra le varie decadi e si metabolizzano in un'entita' originale compiuta. Echi di suoni roots di vaglio blues macerati nel fingerpicking di scuola contemporary guitar alla Leo Kottke e John Fahey che si stemperano su un piglio pop(brit) che trova nella lezione della composizione asimmetrica degli XTC dei modelli assoluti. Un fiore all'occhiello dell'intelligenza musicale italiana.
(HENRY - RADIO LUPO SOLITARIO)

Arrivano da Verona i nuovi Beatles? Beh aspettate a sorridere perché dopo aver ascoltato questo debutto del giovane trio nostrano non vi sembrerà più un’eresia così grande. “Home is Where the Heart Is” è un disco fuori dal tempo e senza età, un brillante esordio di respiro internazionale che mette a frutto, senza inibizioni né scopiazzature di genere, la lezione dei migliori maestri pop rock dei sixties e quella dei moderni epigoni brit pop, con una buona dose di esuberante irriverenza. (KRONIC)

E' bello farsi spiazzare da questo disco. (ROCKIT)

Links

www.manzanilla.it/
www.myspace.com/homeonmyspace