Deadburger
''C'è ancora vita su marte''
Label: Goodfellas
Cover art
Descrizione
“C’è Ancora Vita Su Marte” è il quarto album dei Deadburger, nonché il loro lavoro più originale e meno etichettabile. Sarà una sorpresa anche per chi già conosce la band fiorentina. 22 brani - di cui 15 cantati e 7 strumentali - registrati con la collaborazione di musicisti ospiti come Enrico Gabrielli (Mariposa, Marco Parente, Morgan, Afterhours), Vincenzo Vasi (Vinicio Capossela, Roy Paci), Jacopo Andreini (Ronin, Enfance Rouge, Ovo) e Paolo Benvegnù, con cui i Deadburger accantonano la logica del songwriting 'orizzontale' per uno sviluppo 'verticale': brani ipnotici, con incursioni nel kraut-rock e nella psichedelia, che dall'apparente minimalismo lasciano scaturire un'idea di rock nuovo, pieno e ricco.
Press quotes
"Genio e sregolatezza non sono mai buttati a caso ma ben ponderati pur vagando in un piacevolissimi delirio schizofrenico...si nuota tra storta canzone d'autore di indole punkettone, improvvisazioni jazzy, rock, progressive, dissonanze e sperimentazioni e suoni disturbati...C'è ancora vita su Marte intrappola, ingoia, catturando nelle sue maglie anche l'ascoltatore più scafato. Più che un Cd da recensire è un gran bel regalo ricevuto. Grazie" - voto 7 RUMORE
"Elettrorock, post-punk, industrial; e ancora rock indipendente italiano, ironia, critica sociale, estro ed eclettismo colto sono tutte dizioni valide per fornire una guida a beneficio dei perplessi che si accostino impreparati al primo ascolto delle ventidue tracce di C’è ancora vita su Marte - e piacevolmente storditi, o temerariamente affascinati, al secondo." - SENTIREASCOLTARE
"Quiete e tensione, per un ora di rock d’avanguardia aeriforme e iconoclasta: caustica nelle derive cacofoniche jazz messe in mostra tra le pieghe più barbare del repertorio; morbosa e suadente negli episodi meno sperimentali; illuminata da barbagli folk persino al cospetto di efferate manipolazioni digitali" - UNMUTE
"Poche volte un band nostrana ha raggiunto tali livelli compositivi.... un punto di non ritorno in cui risulta impossibile accostare tale musica a qualsiasi genere esistente. C'è Ancora Vita Su Marte è un'opera complessa in tutti i sentieri che la compongono, anche se si considera ciò che sta dietro alla musica, ovvero una serie di concetti che i Deadburger hanno saputo sviluppare perfettamente legando parola e suono attraverso un filo che trasporta l'ascoltatore direttamente nei labirinti della realtà...Una delle più sconvolgenti realtà del panorama italiano, grazie alle continue evoluzioni sonore e concettuali che hanno spinto la band toscana a livelli impressionanti " - ROCKLINE
"Un prodotto del genere non si improvvisa. Presuppone uno sforzo, una ricerca, una serietà, soprattutto una capacità (affatto scontata) di sperimentare e mischiare tantissimi frammenti (sonori e non solo); qualità che fanno di questi Deadburger una formazione da considerare con il massimo rispetto e attenzione...Un album che cresce molto con l’ascolto. Che merita davvero una lettura non superficiale. Ricco, sostanzioso. Maturo. Con collaborazioni esterne eccezionali. Non solo musica. C’è arte, poesia, cultura. Parole tante. E, soprattutto, c’è la musica. Quella dei Deadburger non è la solita formazione indie italiana gracile e insipida. E’ un collettivo che sa esattamente quello che vuole. Mischiare le carte in tavolo. Dosare e mescolare gli ingredienti. Si tratti di jazz o di musica elettronica, di avanguardia o di post-punk, di kraut rock o di canzone italiana d’autore. Esplosione di idee e di creatività. Serietà e concentrazione." - 2LOUD
Links
www.deadburger.it